Change font size

Increase size Decrease size Revert styles to default

 

Ossigeno Ozono Terapia

in Italia, la diffusione ed il riconoscimento dell'Ossigeno-Ozono terapia che è stata considerata una "terapia alternativa" rispetto a quelle tradizionali. In altri paesi europei come la Germania e la Svizzera, l'Ossigeno-Ozono terapia viene utilizzata, con successo, da circa 50 anni. É molto in voga anche nell'Europa Orientale e a Cuba. mentre, in alcune strutture private degli Stati Uniti, sono stati avviati trattamenti sperimentali a base di Ozono nella ricerca contro la diffusione dell'AIDS e per la cura di alcune patologie autoimmuni.
In Italia l'Ossigeno-Ozono terapia ha avuto ufficialmente inizio nel 1983 con la costituzione della Società Italiana di Ossigeno-Ozono Terapia. Attraverso l'attività di ricerca clinica e sperimentale in molte delle università italiane come Pisa, Bologna, Catania, Napoli, Pavia e Siena e grazie anche a corsi e congressi sul tema, la conoscenza di tale metodica si è ampiamente diffusa tanto che attualmente viene utilizzata da circa 1.000 medici.
Negli ultimi 10 anni grazie ai numerosi risultati positivi nella cura di un ampio spettro di patologie, all'individuazione di alcuni importanti meccanismi d'azione ed alla sempre maggiore affidabilità dei generatori di Ozono, l'interesse medico è sostanzialmente cambiato
L'Ossigeno-Ozono terapia si è rivelata efficace nella cura di numerose patologie quali le arteriopatie periferiche, l'insufficienza venosa cronica, le affezioni reumatiche ed epatiche, le malattie di origine virale. Non è stata rilevata alcuna tossicità né manifestazione allergica nei confronti dell'Ossigeno-Ozono terapia ed ampie esperienze cliniche hanno indicato come gli effetti collaterali siano rari ed il più delle volte legati ad errori nella tecnica di somministrazione.

L'Ozono medicale è una miscela costituita da Ossigeno e Ozono (O2 - O3) in cui l'O3 è presente in concentrazioni 30 volte inferiori rispetto all'uso industriale.
Le proprietà dell'Ozono medicale sono principalmente due: l'azione battericida, funghicida e di inattivazione dei virus, che si realizza mediante l'ossidazione dei diversi microrganismi e l'azione attivante sulla circolazione sanguigna che determina un miglioramento della cessione di Ossigeno ai tessuti.

 Campi di Applicazione

Medicina interna: epatiti, malattie del ricambio, alterazioni dei componenti del sangue, gastriti, stipsi ostinate, morbo di Chron.
Neurologia: cefalee vasomotorie, cefalee a grappolo.
Dermatologia: herpes simplex, herpes zoster, dermatiti per contatto, acne, micosi, eczemi, psoriasi, ipodermiti indurative.
Angiologia / Flebologia: arteriopatie, gangrene, piaghe da decubito, ulcere diabetiche, insufficienza venosa, flebiti, ulcere postflebitiche.
Ortopedia / Reumatologia: artropatie, artrosi, periartriti, artrite reumatoide, reumatismi articolari, lombosciatalgie, atonia muscolare, neuriti.
Urologia: impotenza vascolare, iduratio penis.
Otorinolaringoiatria: otiti croniche e purulente, sinusiti, riniti, sordità rinogena, dermatiti del condotto, malattie respiratorie.
 

Modalità di Somministrazione

Le modalità di somministrazione dell'Ozono medicale sono di due tipi: topiche e sistemiche.
Nelle prime l'Ozono viene fatto fluire attraverso una campana di vetro o un sacchetto di plastica reso opportunamente stagno. Tale metodica è particolarmente indicata in presenza di ulcere da stasi venosa o di piaghe da decubito.
Nelle applicazioni Sistemiche, invece, l'Ozono viene iniettato per via intramuscolare, sottocutanea e intrarticolare


Tra le applicazioni sistemiche troviamo:

 

  • grande autoemoterapia: si preleva del sangue venoso (circa 140 ml) che viene convogliato in un contenitore a sacca all'interno del quale viene trattato con la miscela O2 - O3 e successivamente ritrasfuso attraverso una flebo;
  • piccola autoemoterapia: 5/10 ml di miscela di Ossigeno - Ozono vengono miscelati con 5 ml di sangue proprio e il prodotto della reazione viene iniettato per via intramuscolare;
  • iniezione sottocutanea: circa 2 cm cubi di Ossigeno vengono miscelati con 2 ug di ozono / ml per un massimo di 200 cm cubi;
  • iniezione intra-articolare: da 1 a 5 cm cubi per un'iniezione da 10 mg;
  • applicazioni cutanee: unguenti ozonizzati e soluzioni ozonizzate.